Giovedì, 3 Aprile 2025

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Papa Wojtyla, mons. Ptasnik: "Sua eredità patrimonio immenso da trasmettere ai giovani"

Papa Wojtyla, mons. Ptasnik: "Sua eredità patrimonio immenso da trasmettere ai giovani" © Adnkronos

“L’eredità di Giovanni Paolo II è immensa: trasmettiamola alle future generazioni”. Nel ventennale dalla morte del papa polacco che oggi sarà ricordato con una messa nella Basilica di San Pietro presieduta dal segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin il consigliere particolare di Wojtyla, mons. Pawel Ptasnik, lancia un appello affinché la preziosa eredità di Wojtyla sia trasmessa “ai giovani di oggi che non ne hanno memoria”.  

Interpellato dall’Adnkronos, mons. Ptasnik, che tradusse il testamento di Wojtyla, spiega che cosa gli manca sopra ad ogni altra cosa del Papa polacco: “Il dialogo tra la Chiesa e il mondo della cultura gli stava tanto a cuore. Per tutta la vita ha mantenuto i contatti con il mondo della cultura, oggi siamo più concentrati sulle questioni sociali, il che va bene, ma questo dialogo che Wojtyla sapeva portare avanti mi manca moltissimo”.  

Mons. Ptasnik ricorda i temi principali della immensa eredità di Wojtyla a partire “dall’impegno per la pace. Grazie al suo impegno, con la caduta del Muro di Berlino abbiamo avuto un ‘Europa a due polmoni come desiderava Wojtyla. Poi il suo impegno per il Medio Oriente, i Balcani, l’Africa”. L’eredità del Papa polacco passa anche attraverso le questioni sociali “con la sua attenzione ai Paesi poveri. Senza dimenticare l’impegno per la famiglia e la vita”.  

Il consigliere particolare di Wojtyla sottolinea poi che “oggi viviamo il grande Giubileo della speranza: Giovanni Paolo II ha speso tanti anni per preparare il Giubileo dell’inizio del terzo millennio e anche nei suoi documenti sul Giubileo ci ha indicato le prospettive per il futuro. Un patrimonio da trasmettere”. Fu “un momento doloroso” per don Pawel ricevere il manoscritto in cui Giovanni Paolo Il consegnava il suo testamento: "Tutti pregavano per la sua salute e si avvicinavano i giorni in cui sarebbe stato letto. Mi riempì di tristezza . Affidò il giorno della sua morte al Signore chiedendogli che questa suo transito dalla vita terrena a quella celeste potesse servire per il bene della chiesa e per la salvezza della gente. Vedendo quella folla oceanica in piazza San Pietro riunita in preghiera mi sono reso conto che si compievano le sue parole. Il Signore ha risposto alla sua preghiera”.  

Mons. Pawel Ptasnik in questo tempo di sofferenza per Papa Francesco è ritornato alla sofferenza di Wojtyla; “Ho visto una continuità“ tra la sofferenza vissuta da Wojtyla venti anni fa e quella di Bergoglio: “Una esperienza che vivono anche i papi, ma questo stato di malattia non nega la dignità dell’uomo e l’impegno e il lavoro per la Chiesa".  


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