Domenica, 31 Agosto 2025

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Il giudice ne ha anche per la senatrice Liliana Segre

Il coraggio del presidente del Tar Lecce sul «genocidio del popolo palestinese»

Genocidio Genocidio

Sta creando discussioni e reazioni il post pubblicato sui social da Antonio Pasca, giudice e presidente del Tar di Lecce. Parole forti, che denunciano il «genocidio del popolo palestinese» e accusano l’Occidente di «complicità con i criminali israeliani». Un intervento che, pur espresso a titolo personale, solleva interrogativi sul ruolo pubblico di chi è chiamato a giudicare nel nome dello Stato. Di seguito il testo.

Il tempo trascorre e non succede nulla. Noi possiamo solo "fare rumore", condividere post su social e poco altro...

Ma mi chiedo invece come faccia chi è nella famosa "stanza dei bottoni" a svegliarsi al mattino o addormentarsi senza provare angoscia al pensiero di quel che succede ogni minuto a Gaza, ai bambini che muoiono di fame ...e magari rimorso per ciò che si poteva e si doveva fare e non si è fatto.

La vergogna del silenzio e dell'ignavia che sanno di complicità con i criminali israeliani: Netanyahu e i suoi ministri e i coloni e i responsabili dell’Idf.

Un efferato genocidio, signora Segre, le piaccia o meno, questo è l'unico termine possibile. Capisco pure il suo imbarazzo perché - credo - questo termine le ricorda qualcosa.

Ma ora a Gaza è anche peggio. E sia ben chiaro che chi parla di genocidio a Gaza non è anti-semita.

Io non credo che questo stato di Israele rappresenti il popolo ebraico, come si evince dalle sempre più frequenti contestazioni popolari contro il regime di Netanyahu.

Certo è difficile comprendere perché siano stati adottati una ventina di pacchetti di sanzioni nei confronti della Russia di Putin e nessuna sanzione invece nei confronti di Israele e di Netanyahu.

Si poteva convocare o espellere l'ambasciatore, richiamare il nostro ambasciatore e chiudere i rapporti diplomatici, adottare un embargo totale e disdettare tutti i rapporti in essere e invece continuiamo a vendere armi e parti di armamenti pur consapevoli dell'uso che ne sarà fatto.

In settembre 2025 il preannunciato riconoscimento dello Stato di Palestina sarà ben poca cosa, perché non ci sarà più il popolo palestinese e i coloni avranno fatto il resto.

Occorre restituire alla Palestina i suoi territori occupati a suo tempo da Israele con atti di terrorismo ed oggi dall'Idf e dai coloni criminali. Non c'è più tempo. Vergognatevi tutti! 

Antonio Pasca

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7 commenti

  • Mm
    ven 8 agosto 10:28 rispondi a Mm

    Una bella filippica. Ma a che serve? I governi se cercano la pace agiscono in silenzio. Tanto meno costruisce il reclamare interventi al solo scopo di mettere sul banco degli imputati il proprio governo. Mi chiedo: se un gruppo terroristico dovesse perseguire la cancellazione della nostra nazione e l'eliminazione fisica del nostro popolo lui che farebbe, si limiterebbe a sventolare la bandiera della pace? La situazione è drammatica per entrambi i popoli, Becero speculare, Usa e UE non possono intervenire, rischieremmo l'entrata in conflitto, solo la lega araba ha una discreta probabilità di mediare ed al limite imporre con l'obbiettivo di pace nell'area. Mi auguro e spero che chi scrive ed alza il dito non ambisca ad un futuro politico.

  • Vincenzo
    mer 6 agosto 16:26 rispondi a Vincenzo

    Antonio Pasca interviene sul conflitto a Gaza e accusa duramente Netanyahu e l’inerzia delle istituzioni: «Vergogna del silenzio. A Gaza è anche peggio della Shoah», e risponde con tono polemico a Liliana Segre parlando di chiaro genocidio contro il popolo palestinese. CONDIVIDO TUTTO !

  • Francesco Di Lauro
    mer 6 agosto 14:08 rispondi a Francesco Di Lauro

    È troppo poco, ma confortante sapere che anche nelle istituzioni ci sono persone, e non amebe senza cuore e senza dignità.Grazie Presidente.

  • Gregorio
    mer 6 agosto 13:45 rispondi a Gregorio

    Signor Antonio Pasca, condivido pienamente il tuo messaggio ! 👍

  • Adel
    mer 6 agosto 06:21 rispondi a Adel

    Sono pienamente d’accordo con lei Il silenzio ci rende complici Palestina libera

  • Antonio Ruggero
    mar 5 agosto 22:58 rispondi a Antonio Ruggero

    Il giudice dovrebbe fare il giudice e non il "politico", sicuro è di magistratura democratica. Che bello Titti pro Palestina tutti a gridare controbilanciare genocidio. L'Africa, l'abbiamo dmenticata? L'Afghanistan l'abbiamo dimenticato? Gli indios li abbiamo dimenticati? Questo non fa notizia! È di moda la Palestina, è più radical chic.

  • paolo
    mar 5 agosto 22:39 rispondi a paolo

    condivido in toto il pensiero del Presidente del TAR di Lecce, apprezzando l'essersi esposto sulla vicenda, definendo genocidio quello che sta perpetrando Netanyahu nei confronti dei palestinesi. la storia dirà chi sono i complici silenti.

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