Domenica, 14 Aprile 2024

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Per le troppe inadempienze: questione “passaggio” da ATI a Manduriambiente, le diverse polizze fideiussorie contratte negli anni, mancato ristoro ambientale, pretese economiche etc. etc.

Curri: "altro che ampliamento, il sindaco dovrebbe revocare la licenza a Manduriambiente"

Nel riquadro Antonio Curri Nel riquadro Antonio Curri

Perché alcuni giorni fa, Manduriambiente attraverso una nota a firma dell’amministratore delegato Ingegnere Luca Galimberti, tacciava di: “Pretestuosità e scarsa competenza” il Comune di Manduria per le “osservazioni” che aveva presentato in Conferenza di Servizi riguardo al progetto di sopralzo della Discarica “La Chianca” e in particolare il mancato trasferimento di alcune particelle su cui insiste la Discarica? Ed ancora: “Riedizione di questioni ostative già controbattute dalla Manduriambiente!” Mi viene spontaneo quel detto che recitava così:” Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”! Il detto veniva spesso usato con i bambini che dicevano le bugie. Il significato è che è facile dire bugie o combinare pasticci ma è più difficile evitarne le conseguenze, per esempio le tante inadempienze contrattuali!

Forse c’è stato il “ristoro economico “a carico della Manduriambiente per l’esproprio patito da alcuni proprietari su cui insiste la Discarica “La Chianca” così come “evidenziato” nell’art.8 del contratto d’Appalto dell'aggiudicato dall’ATI e non da Manduriambiente?

Sono trascorsi tanti anni da quando “Intini Angelo s.r.l. vendeva alla società “Manduriambiente SpA con atto di compravendita a favore di un terzo per notaio Pizzuti Francesco di Taranto il 24.10.2002 al n.10130 la maggior parte dei terreni su cui insiste la “Discarica”!

Solo attraverso una richiesta “scritta” di alcuni proprietari, si rivendicava il giusto ristoro del terreno utilizzato da Manduriambiente per la realizzazione della “Discarica” e che dava seguito ad una proposta transattiva attraverso il legale di fiducia!

La difficoltà nell’individuazione dei legittimi proprietari evidenziata da “Manduriambiente” mi sembra quantomeno “pretestuosa”!

Tant’è che solo a seguito della sollecitazione/interlocuzione avvenuta con il legale incaricato dai proprietari, veniva intrapreso l’iter di un accordo bonario!

Mi fa specie, leggere nel “comunicato” apparso sul giornale “La Voce di Manduria”, chela Società sta risolvendo la questione con il riconoscimento della proprietà al Comune di Manduria per Usucapione entro il 2024!”

In buona sostanza, Manduriambiente afferma di “aver dato avvio alla procedura per l’intestazione della proprietà al Comune della particella 152, di cui Manduriambiente ha il possesso ininterrotto uti dominus da oltre vent’anni, che si prevede di completare nel corso dell’anno 2024!” Lo sa bene “Manduriambiente” cosa significa intraprendere questo iter?

Ma c’è di più! “Manduriambiente” afferma che il “Comune di Manduria ha proceduto il 12.11.2020 all’aggiornamento della Piattaforma integrata (Edifici ed Aree scoperte), che è da allora riportata nel catasto urbano al foglio 26, particella 315, categoria catastale D7 con destinazione d’uso 0501 (Discariche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”)

Anche in questo caso, ha dimenticato di dire che: il Comune di Manduria ha “solo firmato” l’accatastamento predisposto da Manduriambiente così come previsto dal Contratto; ma si è ben guardato dal “Non includere” alcune particelle che sono ancora di proprietà privata e fatti trascorrere tantissimi anni in barba al “corretto” pagamento dell’IMU in quanto priva di Accatastamento!

C’è da dire anche che, negli elaborati progettuali presentati ai vari Enti, è di difficile lettura distinguere le “particelle” non acquisite al demanio Comunale da quelle acquisite!

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi! O no? Il “detto” è stato usato da Moravia, fondamentalmente propone un suggerimento semplice e netto, molto pragmatico: è meglio non architettare azioni anche solo parzialmente vere, perché è facile che esse si ripercuotano contro chi le ha pianificate e commesse!

Mi è sembrato giusto dare un “riscontro” a certe affermazioni nei confronti di un’Amministrazione che oggi mi rappresenta come cittadino!

Al di là dell’atto amministrativo per il sopralzo, che la Regione magari approverà (PAUR) ;non credo che ci sia più il rapporto “fiduciario” tra Concedente e Concessionario e quindi resta, a mio modesto parere intraprendere l’iter della presumibile decadenza e/o revoca della concessione a seguito di tante inadempienze che si sono assommate negli anni. (Mancato ristoro ambientale così come indicato nella VIA, Pretese economiche da parte di Manduriambiente e questione “passaggio” da ATI a Manduriambiente, di cui è pendente un giudizio c/o il Tribunale di Taranto, le diverse Polizze Fideiussorie contratte negli anni, etc, etc)!

Ingegnere Antonio Curri, già assessore e sindaco di Manduria

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3 commenti

  • Gregorio
    mer 10 gennaio 14:59 rispondi a Gregorio

    Bravo Ingegnere, anche perché, se fosse stata un’attività privata e non aveva le dovute verifiche di controllo, sicuramente a quest’ora era già chiusa sotto sequestro !!

  • Pietro
    mer 10 gennaio 12:31 rispondi a Pietro

    Certo che ogni giorno ne apprendiamo delle nuove sulla discarica. Dobbiamo vedere quando e se finirà questa triste telenovela! Ma nessuno interviene? Che paese...

  • Gregorio
    mer 10 gennaio 08:23 rispondi a Gregorio

    ….intanto le malattie aumentano !! Tanto il nostro Sindaco non 🙈🙉🙊

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