
Si è tenuta in questi giorni a Bari la BTM Puglia, una prestigiosa vetrina per il turismo a cui la nostra Amministrazione Comunale ha partecipato a sostegno del progetto de “La Via Jonica - Land for All” che come asserito dall’Assessore manduriano alle Politiche Sociali, sarebbe il primo cammino accessibile del Sud Italia. Tra le altre cose viene menzionata una fitta rete di accoglienza qualificata, peccato che poi visitando il sito web del Cammino Materano, perché la Via Jonica appartiene ad una rete di percorsi legati al Cammino Materano, di accoglienza proprio non vi è traccia! E lo dice chiaramente… Si legge testualmente: “E’ in corso la costruzione della rete di servizi, strutture di accoglienza e ristorative.” Quindi, se una persona decidesse di partire domattina per fare il suddetto percorso, dormirebbe sotto le stelle e dovrebbe approvvigionarsi a dovere per potersi alimentare.
I Cammini chi ne è appassionato lo sa, possono avere una essenza religiosa, Il Cammino di Santiago è senz’altro il più conosciuto ma anche in Italia ne abbiamo di simili, si pensi alla Via di Francesco ad Assisi o al Cammino di San Francesco di Paola in Calabria, noto per il periodo eremitico del Santo; Oppure la Via degli Dei tra Bologna e Firenze sull’Appennino Tosco – Emiliano, famosa per la sua natura paesaggistica oltre che storica visto che si ripercorre in alcuni punti la Linea Gotica della seconda guerra mondiale e la Via Flaminia del tempo dei Romani. E la Via Jonica a chi la dobbiamo!??
Ma tralasciando in ogni caso la natura storica (sconosciuta) della suddetta Via, non si possono non evidenziare la tante, troppe difficoltà e pericolosità. Ad esempio, la tappa che va da Torre Colimena – Campomarino di Maruggio, da percorrere interamente lungo la litoranea salentina, una strada provinciale (SP 122) piuttosto frequentata, con le auto che ci sfrecciano a lato e con quelle da schivare perché parcheggiate durante la stagione estiva.
E che dire della tappa Manduria – Torre Colimena… Prevede due attraversamenti su due Strade Provinciali senza la benché minima traccia di una segnaletica pedonale o una segnalazione di avvertimento; Nel centro abitato di dossi dissuasori ne abbiamo ricevuti a pioggia e stranamente lì dove potrebbe essere necessario… Niente di niente! Occorre ricordare che proprio uno dei due attraversamenti interessa la strada provinciale per San Pietro in Bevagna (SP 137) e la via di servizio del Canale Arneo, un incrocio tristemente noto alle cronache locali a causa di numerosi incidenti, alcuni purtroppo anche mortali…ed in quel punto esatto si fa attraversare la gente proprio come un “gatto in tangenziale”.
I Cammini così come tutte le altre espressioni del cosiddetto turismo dolce, ecosostenibile, nascono dalla necessità di una vacanza rinfrancante, rigenerante, in luoghi poco trafficati e soprattutto senza auto…! Insomma che questo progetto fosse l’ennesima fregatura di questa Amministrazione si è capito subito…ma che almeno si provveda all’ incolumità e alla sicurezza dei viandanti che bontà loro decideranno di percorrere questo cammino.
Demos Manduria
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