Lunedì, 4 Marzo 2024

Giudiziaria

Il pentito di mafia aveva già confessato l’omicidio

“Massimino molletta” a processo per un delitto di 35 anni fa

Tribunale Lecce Tribunale Lecce

Il pentito di mafia manduriano, Massimo Cinieri, sarà processato con il rito abbreviato per un omicidio che avrebbe commesso 35 anni fa. La giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Lecce, Giulia Proto, che ha accolto la richiesta di rito alternativo avanzata dall’imputato difeso dagli avvocati Nicola Marseglia e Cosimo Romano, ha fissato la prossima udienza per il prossimo 17 settembre. L’abbreviato permetterà a Cinieri, in caso di condanna, di usufruire dello sconto di un terzo della pena prevista e non permetterà il dibattimento e né l’introduzione di nuovi elementi nel processo.

Il manduriano, ora 56enne, deve rispondere dell’uccisione dell’imprenditore di San Giorgio Ionica, Gaetano Fina, freddato l’11 luglio del 1989 nel suo comune di residenza da due sicari venuti da Manduria, tra cui, secondo l’accusa e secondo la stessa ammissione del pentito,  “Massimino molletta”, come l’imputato era conosciuto negli ambienti della malavita organizzata di cui divenne capo di una sanguinosa frangia che dominava il versante orientale della provincia di Taranto e parte del brindisino con ramificazioni anche all’estero.

A chiedere il rinvio a giudizio di Cinieri per quel lontano delitto, è stato il procuratore aggiunto della Dda di Lecce, Guglielmo Cataldi, lo stesso che nel 2001 raccolse le prime dichiarazioni di corresponsabilità di “molletta”, da allora sottoposto ad un programma di protezione riservato ai pentiti di mafia.  

L’esecuzione per la quale è ora chiamato a rispondere Cinieri, avrebbe avuto origine dagli interessi su alcuni grossi appalti da parte della criminalità organizzata. La vittima era titolare di una ditta di scavi e movimento terra che avrebbe pagato con la vita l’aver messo le mani su alcuni lavori che interessavano ad amici del clan dominante su quel territorio di San Giorgio Ionico.

Secondo la ricostruzione del delitto, fatta all’epoca dai carabinieri della compagnia di Martina Franca, poco dopo le tredici dell’11 luglio del 1989, in una strada in pieno centro urbano di San Giorgio Ionico, una Fiat Uno di colore blu con a bordo due persone si avvicinò all’auto guidata dall’imprenditore Fina. Uno dei due killer scese dalla macchina e freddò la vittima esplodendogli contro quattro colpi di pistola calibro 38 a canna lunga, poi salì sull’auto che si allontanò in direzione Monteiasi.

Nelle confessioni fiume risalenti al suo pentimento, Cinieri ammise anche questo delitto e alla domanda del pubblico ministero Cataldi sul motivo, “Massimino” rispose: «per problemi di appalti».

La prima conferma sull’appartenenza di Cinieri alla sacra corona unita con il ruolo di «luogotenente» per la zona di Manduria, Sava ed altri centri della fascia orientale di Taranto, risale al 5 giugno del 1995 quando i carabinieri di Francavilla Fontana vennero in possesso di una «sfoglia» (pizzino) che autorizzava il destinatario a «farsi un movimento di Santa» (rito di affiliazione alla scu), inserendo tra i mittenti i nomi di Pino Rogoli, Massimo Cinieri, Massimo Pasimeni e Antonio Vitale, il primo fondatore insieme all’altro manduriano Vincenzo Stranieri e gli ultimi due come capibastone della quarta mafia nel brindisino. 

Nazareno Dinoi

Vuoi commentare la notizia? Scorri la pagina giù per lasciare un tuo commento.


© Tutto il materiale pubblicato all’interno del sito www.lavocdimanduria.it è da intendersi protetto da copyright. E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione.


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
stai rispondendo a

COMMENTA

1 commento

  • Marco
    mar 6 febbraio 18:34 rispondi a Marco

    Chissà se negli USA, con la PENA di MORTE, succedono queste cose... 🧟‍♂️ Chi vuole lavorare e dare lavoro viene ucciso...

Tutte le news
La Redazione - oggi, lun 4 marzo

Cooking show, degustazioni gratuite e info point dell’Alberghiero Mediterraneo (scuola pubblica e gratuita), presso ...

Tutte le news
La Redazione - oggi, lun 4 marzo

Ieri a Sava nella partita del campionato di calcio prima categoria  tra la squadra locale e la Virtus Lecce, i ragazzi del ...

Tutte le news
La Redazione - oggi, lun 4 marzo

Il Centro culturale di formazione continua, “Plinio il Vecchio” di manduria, in concordanza con l’obiettivo ...

Tutte le news
La Redazione - sab 2 marzo

Dopo la "manifestazione d’interesse" vincolante, l’organizzazione della gita scolastica nei due licei manduriani, classico ...

Tutte le news
La Redazione - ven 1 marzo

Un manduriano di 45 anni, M. B. le sue iniziali, che da poco si era trasferito ad Avetrana, è stato arrestato dai carabinieri ...

Pena ridotta in appello per la baby gang di Sava
La Redazione - mer 20 dicembre 2023

La Corte dell’appello di Taranto ha ridotto la pena per due dei sei imputati savesi, tutti minorenni all’epoca dei fatti, coinvolti, nel 2019, nell’inchiesta sulle vessazioni, ingiurie e violenze ai danni di un 61enne del posto con disabilità ...

Riceve 110mila euro per una caduta, ora dovrà restituirli al comune
La Redazione - ven 29 dicembre 2023

Per il Tribunale di Taranto che lo ha giudicato, un manduriano di 51 anni, S. D. le sue iniziali, dovrà restituire al comune di Manduria ben 110mila euro che l’ente gli aveva versato nel 2015 quale risarcimento danni fisici ...

Torna a casa l'imprenditore arrestato per la droga nella bombola del gas
La Redazione - ven 5 gennaio

Ha lasciato il carcere ieri l’imprenditore manduriano di 50 anni, A. P. , arrestato due mesi fa perché trovato in possesso di una considerevole quantità di droga che nascondeva in una bombola del gas opportunamente ...