Domenica, 14 Aprile 2024

Cronaca

Morgante denunciato per stalking, lui si difende: “tutte calunnie, sono io la vittima”

Luigi Morgante Luigi Morgante

Il manduriano Luigi Morgante, già consigliere regionale ed attuale vice presidente nazionale e coordinatore regionale del partito “Noi Moderati”, è finito in un‘inchiesta della Procura della Repubblica di Bari che lo indaga per stalking. Il politico manduriano è stato denunciato da una donna di Altamura che sostiene di avere avuto con lui una relazione sentimentale e di essere stata costretta ad abortire con le minacce.

Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, il pubblico ministero Silvia Curione della Procura barese, contesta a Morgante sei episodi che sarebbero avvenuti tra Manduria e Altamura tra luglio e novembre del 2023.

Venuto a conoscenza della gravidanza, sostiene chi lo accusa, il 52enne avrebbe costretto la compagna ad abortire con la minaccia di fare intervenire il Tribunale dei minorenni per sottrarle la potestà genitoriale sia della figlia che la donna aveva avuto da un precedente rapporto si del nascituro.

Altre accuse, contenute sempre nell’avviso di garanzia notificato all’indagato, riferiscono di pesanti offese e ingiurie ed anche aggressioni fisiche nei confronti della donna che sarebbe stata tirata per i capelli, picchiata con un bastone sulle gambe e mettendole le mani alla gola per soffocarla. Oltre alla Procura, la presunta vittima aveva denunciato le stesse cose ad un’inviata della trasmissione “Le Iene” che  aveva raggiunto il manduriano in un servizio andato in onda il 12 marzo in cui Morgante appariva però con il volto oscurato.

La difesa di Morgante

«Respingiamo vibratamente le illazioni riguardanti il nostro assistito Luigi Morgante, persona integerrima e di alto profilo civile. Lo stesso non ha mai posto in essere alcun comportamento persecutorio e/o di stalking, né tanto meno ha mai usato violenza fisica e/o psichica nei confronti della querelante». Lo affermano gli avvocati che difensori, Anna Leone e Leonardo Andriulo in una nota affidata ieri all’agenzia Ansa. «Teniamo a precisare – proseguono gli avvocati - che giammai è esistita una relazione sentimentale ed anzi, il nostro cliente è stato bersaglio di minacce, atti persecutori, tentativi di estorsione e attività diffamatorie da lungo tempo. È stata ricostruita artatamente – proseguono -, una realtà esclusivamente al fine di arrecare danno all'immagine e alla professionalità di Luigi Morgante. Abbiamo provveduto a depositare una formale denuncia-querela – fanno inoltre sapere -, per i predetti fatti presso la Procura di Taranto. La grande mole di prove e le testimonianze che verranno addotte durante il procedimento – conclude la nota -, renderanno giustizia ad una persona che si è sempre spesa per il bene comune e giammai ha tradito i doveri di correttezza e moralità che lo contraddistinguono».

Ora l’indagato ha venti giorni di tempo per decidere se chiedere di rilasciare deposizioni al pm o presentare proprie memorie difensive prima della richiesta di rinvio a giudizio che potrebbe portarlo in un delicato e pesante processo.    

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12 commenti

  • Piero
    mer 27 marzo 15:59 rispondi a Piero

    Dopo il filmato ,,Delle Jene,,chiedo se ad Avetrana abbiamo zio Michele ,a Manduria chi abbiamo

  • f.petri
    mer 27 marzo 15:05 rispondi a f.petri

    Presunzione di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato. Per tutti!!!

  • Francesco Dottore
    mer 27 marzo 13:12 rispondi a Francesco Dottore

    Tutta colpa del clero e della chiesa , legalizzate la prostituzione e queste cose non accadrebbero.

  • Giuseppe
    mer 27 marzo 12:10 rispondi a Giuseppe

    Alla fine tutto viene alla luce del sole!!!

  • Egidio Pertoso
    mer 27 marzo 11:53 rispondi a Egidio Pertoso

    Che notizia...abbiamo già lette e conosciute simili storie nella umana storia. Chiunque s'illude d'aver tra le mani il bene pubblico, si lascia, poi, lusingare, in un delirio d'onnipotenza, da una vita privata molto movimentata. In tempi recenti, ma anche antichi, premier di repubbliche, reali regnanti, dittatori ed autarchici, hanno fatto caroselli, parate di avventure sessuali da far oscurare quelle dell'erotomane Casanova. Machiavelli avrebbe detto che è meglio, per i "principi", fare sesso e non dedicarsi alle faccende dell' amministrare, per scongiurare danni ai sudditi.

  • Gregorio
    mer 27 marzo 10:47 rispondi a Gregorio

    Sono testimone,,libero,, in cerca di occupazione

  • Luigi
    mer 27 marzo 10:42 rispondi a Luigi

    Luigi buongiorno,sforzi più figli di un fornaio.Opinione

  • Marco
    mer 27 marzo 09:58 rispondi a Marco

    Complimenti agli avvocati...hanno già trovato i TESTIMONI ?? 🧐🤔

  • Carlo
    mer 27 marzo 07:33 rispondi a Carlo

    È giunta alla frutta

  • Carlo
    mer 27 marzo 07:32 rispondi a Carlo

    È giunta alla frutta

  • Carlo
    mer 27 marzo 07:32 rispondi a Carlo

    È giunta alla frutta

  • Lino Dinoi
    mer 27 marzo 07:05 rispondi a Lino Dinoi

    Mmha! Da niente nasce niente.

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