Lunedì, 4 Marzo 2024

Politica

Documento firmato da tutti i consiglieri di minoranza

Accertamenti tributari troppo vecchi, le opposizioni: «il regalo di Pecoraro ai manduriani)

Cartelle pazze Cartelle pazze

Molte delle migliaia di cartelle di accertamento per tributi presuntivamente non pagati potrebbero interessare le Corti tributarie perché illegittime. A sostenerlo sono i consiglieri comunali di minoranza,  Domenico Sammarco, Gregorio Perrucci, Pasquale Pesare, Dario Duggento, Lorenzo Bullo, Roberto Puglia, Antonio Mariggiò, Silvia Mandurino e  Francesco Ferretti Devirgilis firmatari di un documento in cui illustrano le criticità dell’operazione di recupero avviata dalla società esterna affidataria del servizio, la Creset Spa. Di seguito il testo integrale della lettera inviata agli organi d’informazione.

«Come ormai in ogni ambito questa pessima amministrazione ha lasciato la sua firma di inadeguatezza anche in un capitolo centrale per la vita dei cittadini come la riscossione tributi.

Nonostante infatti più volte la minoranza l’avesse messa in guardia dalle storture, disguidi e controindicazioni di un affidamento ad una ditta esterna del solo servizio di riscossione, l’amministrazione Pecoraro, come ha sempre fatto in questi tre anni di disastri, ha pensato bene di infischiarsene e procedere dritta per la sua strada perché, come spesso ricordano i suoi componenti “se questa amministrazione ha deciso di fare in questo modo è perché è il modo giusto” con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti ed ovunque.

Tornando comunque alla questione tributi ci troviamo ora con una ditta esterna, la Creset SpA, affidataria del solo servizio di riscossione e non anche di quello di accertamento che rimane in carico all’ufficio tributi comunale con i suoi dipendenti ed un ausilio dato da dipendenti di una seconda ditta privata che lavorano alacremente in affiancamento ai dipendenti interni degli uffici comunali. Questo confuso cortocircuito ha molti effetti deleteri per noi cittadini e proviamo ad elencarne solo alcuni qui di seguito.

La ditta Creset ha inviato a tappeto tra la fine di dicembre 2023 e gennaio 2024 decine di migliaia di ingiunzioni di pagamento per tributi non pagati, a dir loro, dai contribuenti manduriani in relazione ad Imu e Tari per periodi che risalgono addirittura al 2011 e 2012. Ingiunzioni supportate nella “validità” da atti di accertamento notificati, sempre a dir loro, negli anni 2017 e seguenti.

Al netto delle questioni giuridiche di prescrizione del diritto ad esigere il tributo, non potendo e dovendo certamente il cittadino conservare documenti di tributi 2011-2012 oltre il quinquennio previsto per legge, che vedrà certamente impegnate le Corti tributarie e gli uffici comunali, il problema fondamentale è che tutti questi tributi affidati alla società esterna per la riscossione non sono supportati da documenti probatori accessibili alla ditta esterna stessa, ma derivano unicamente da un flusso di dati informatici inviato dal Comune di Manduria.

Ciò comporta, come ovvio, che ogni impugnazione, ogni richiesta di controllo e/o modifica del debito e finanche la più semplice richiesta di informazioni la Creset deve girarla all’ufficio tributi comunale che si trova in questo modo posto letteralmente d’assedio da cittadini infuriati che fanno file chilometriche da un lato e continue e-mail informative dall’altro.

Che tutto ciò potesse ed anzi sarebbe assolutamente successo era ampiamente prevedibile e previsto da chiunque dotato di minimo senso amministrativo ed infatti, come dicevamo, era stato messo in evidenza ufficialmente nelle sedi opportune, quando la maggioranza Pecoraro ha voluto capoticamente approvare la riscossione alla società esterna senza voler discutere prima delle criticità che avevamo già palesato come possibili.

Per questo noi consiglieri di minoranza riteniamo indispensabile discutere di tali problematiche nella prossima assise consiliare, per provare a dare una possibile soluzione a tale corto-circuito tributario.

Purtroppo quando vi è incapacità amministrativa, come questa amministrazione ci sta insegnando in ogni minimo ambito dell’agire pubblico, questa nettissima incompetenza la pagano e la pagheranno, come sempre i poveri concittadini».

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4 commenti

  • Vincenzo
    lun 12 febbraio 18:47 rispondi a Vincenzo

    Dacché le pubbliche amministrazioni per la riscossione dei tributi non riscossi, in luogo dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione, hanno deciso di Società esattrici differenti, per esercitare il delicato ruolo loro affidato, occorre che le società, abbiano un cospicuo capitale sociale di € 500.000,00 (cinquecentomila) interamente versato e, conditio sine qua non, siano iscritte in apposito albo previsto e istituito con apposita legge. A seguito di verifica condotta lo scorso anno, i suddetti requisiti risultavano assenti.

  • giorgio sardelli
    lun 12 febbraio 14:36 rispondi a giorgio sardelli

    Una volta uno disse " Iù menu a dò coiu coiu" per tradurre in italiano ( io la butto se raccolgo bene altrimenti sarà uguale) a questo siamo purtroppo poi si dice che sono dalla parte dei cittadini ben venga scoperchiare i furbi però oltre il lecito no

  • Azzecca garbugli
    lun 12 febbraio 12:24 rispondi a Azzecca garbugli

    Non vedo dove sia il problema! Se il contribuente ha pagato per gli anni antecedenti la prescrizione, anche se non può dimostrarlo, vale comunque la prescrizione. Per gli ultimi anni per evitare la prescrizione il comune deve aver inviato un sollecito che interrompe i termini e in questo caso non valgono i cinque anni canonici, ma la somma degli anni prima del sollecito più cinque massimo. Ad esempio: se il sollecito è arrivato nel 2017 per pagare arretrati dal 2013, l'amministrazione può richiedere il pagamento fino al 2022. In questo caso l'ufficio imposte deve dimostrare di aver inviato il sollecito nei tempi stabiliti. Poi se è vero che la ricevuta di pagamento di dieci anni fa è stata cestinata, spero che almeno il sollecito sia stato conservato. Altrimenti nasce legittimo il dubbio che si voglia evadere.

  • Giorgio
    lun 12 febbraio 08:20 rispondi a Giorgio

    Forza NERONE arriverà pure la tua fine

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