
Si è concluso con il non luogo a procedere per prescrizione il processo che vedeva imputato il direttore de La Voce di Manduria, Nazareno Dinoi, finito sotto processo per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Il giornalista era stato querelato da un animalista del posto per il contenuto di un articolo pubblicato su La Voce di Manduria, nel 2017, dal titolo "La confessione di un trafficante di cani all'estero".
Le denunce temerarie per intimidire
Dopo otto anni di udienze, tutte sostenute e curate dai difensori di Dinoi, gli avvocati Cosimo Micera e Lorenzo Bullo, si è concluso così anche il 36esimo procedimento a carico del giornalista, tutti per il reato di diffamazione a mezzo stampa e tutti archiviati o chiusi per assoluzione o estinti per prescrizione. Nessuna condanna in penale, una sola nel civile per la quale ha pagato un risarcimento di tremila euro su una pretesa della parte offesa (un prefetto) che era di trentamila euro.
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