
Ben 23 cardiologi del Santissima Annunziata di Taranto hanno dato mandato all’avvocato Luca Bosco per contestare gli ordini di servizio che li obbligano a coprire i turni all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria. Il legale ha annunciato l’avvio di azioni giudiziarie e un esposto all’Ispettorato del lavoro, denunciando condizioni di lavoro insostenibili, turni massacranti e rischi sia per i medici che per i pazienti.
Intanto, sul fronte manduriano arrivano novità importanti. L’ex consigliere regionale e oggi portavoce del presidente Michele Emiliano per il territorio ionico, Mino Borraccino, ha annunciato ieri l’arrivo di cinque neolaureati in medicina che avvieranno il percorso di specializzazione all’interno del servizio di cardiologia del Giannuzzi. Una linfa nuova che andrà a rafforzare la presenza di camici bianchi in corsia, ma che non potrà sostituire il ruolo degli specialisti che, almeno fino a nuove assunzioni, continueranno ad arrivare da Taranto, dove però – come detto – cresce la protesta dei cardiologi.
Sempre Borraccino ha fatto sapere che da domani saranno operativi presso il “pronto soccorso di Manduria otto posti letto per l’assistenza cardiologica attiva 24 ore su 24”. Inoltre, promette ancora Borraccino, a breve sarà aperto un “nuovo reparto con 20 posti di lungodegenza”, mentre in prospettiva si prevedono anche posti dedicati alla “chirurgia toracica e alla ginecologia”. Resta però l’incognita più delicata: con quali medici e con quale personale questi reparti potranno funzionare realmente?
Nazareno Dinoi
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