
Un'impugnazione davanti al Tar di Bari e due comitati spontanei, uno messo in piedi dai partiti di opposizione e l'altro dalla maggioranza. Sono questi per ora gli strumenti messi in campo dalla comunità manduriana per opporsi al sopralzo, deciso dalla Regione Puglia, della megadiscarica pubblica gestita dalla società Manduriambiente che da 25 anni raccoglie profitti e rifiuti da ogni parte della regione.
Dopo l'audizione di lunedì in commissione Ambiente del Consiglio regionale, per certi versi inconcludente per l'assenza dell'assessora Serena Triggiano che non si è presentata, il sindaco della città messapica, Gregorio Pecoraro serra i ranghi e chiama tutte le forze politiche, sociali, associative e la popolazione ad unirsi in un comitato che faccia sentire forte il proprio dissenso ad ogni ipotesi d'ampliamento dell'impianto. Lunedì sera, al ritorno da Bari dove si era presentato con la giunta al completo, il primo cittadino ha riunito i suoi in municipio per tracciare la strada da intraprendere. Si è così deciso di organizzare per mercoledì 9 aprile un'assemblea pubblica nel corso della quale si dovrebbe costituire il comitato. «L'invito sarà esteso a chiunque voglia unirsi alla nostra battaglia», ha fatto sapere Pecoraro.
La stessa cosa hanno fatto prima di lui le forze di opposizione in Consiglio comunale, i civici di Manduria Migliore e Federcivica, Demos, Fratelli d'Italia e Forza Italia ed altri movimenti extra Consiglio come La Puglia Domani, Noi Moderati, Rifondazione comunista e alcuni attivisti di associazioni ambientaliste e culturali della città. Due fronti opposti per un unico obiettivo che per questo potrebbero unirsi e dare più forza e rappresentatività alla protesta. Nei programmi del comitato delle opposizioni ci sono già una serie di iniziative previste come l'affiancamento nel ricorso al Tar proposto dal Comune che ha già affidato incarico all'avvocato amministrativista leccese, Saverio Sticchi Damiani, una petizione con raccolta firme e un corteo con sfilata sino alla discarica che si trova sulla via per San Cosimo alla Macchia.
Su un fronte del tutto opposto guarda invece l'impresa che non vede l'ora che la Regione Puglia rilasci il Provvedimento unico autorizzatorio regionale (Paur) per il via libera al sopralzo richiesto che permetterà di incamerare altri 150mila metri cubi di spazzatura per raggiungere un'altezza di 14 metri dal piano stradale. Che negli uffici regionali si stia lavorando su questo, lo ha fatto intendere l'altro ieri nella stessa audizione richiesta dai consiglieri regionali, Renato Perrini (FdI) e Antonio Scalera (Pdo), la dirigente della Sezione ciclo dei rifiuti, Antonietta Riccio. «Il tema è politico e ha avuto inizio con la scrittura del Piano dei rifiuti nel 2021», ha detto la funzionaria. Che ha aggiunto. «La delibera 130 del 2025 (quella che ha previsto l'ampliamento della Manduriambiente e di altri impianti in Puglia, ndr), trova spazio proprio in quel Piano, nella necessità di ampliamento degli impianti pubblici già in esercizio sempre in rispondenza ad un fabbisogno». Nessuno sembra più curarsi, infine, dell'aspetto tecnico della questione: la discarica Manduriambiente è stata progettata quasi trent'anni fa ed è stata realizzata con tecnologie e materiali dell'epoca che nelle previsioni progettuali dovevano sopportare un peso alla base e sui fianchi di 630mila metri cubi di rifiuti. Che nel 2013, con un primo ampliamento autorizzato di altri 388mila, si è passati a 739 metri cubi e che con quest'ultimo potenziamento raggiungerebbe quota 1.168.000 metri cubi. Il doppio della previsione di spinta originaria.
Nazareno Dinoi su Quotidiano di Puglia
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1 commento
Lorenzo Libertà per la Marina
gio 3 aprile 09:12 rispondi a Lorenzo Libertà per la MarinaAttenzione ai sindaci mascherati da agnellino pasquale 😜 attenzione, controllare bene che non abbia la coda del lupo nascosta. È risaputo che bastano 2 pareri favorevoli su 3: Regione e Provincia. A mio avviso il dado e tratto e tanti " personaggetti" stanno cercando una nuova " verginità" politica visto l' incombere di elezioni sia regionali che comunali😜 Poi il fronte dovrebbe essere compatto e 2 comitati dimostrano il contrario. È un pochino come le 6 liste alle ultime elezioni di Manduria 🤣🤣🤣 Solite pacchianate manduriane. Oponiones