Domenica, 14 Aprile 2024

Cronaca

Il cordoglio del sindaco Turco

Torricella piange Luigi, oggi i funerali

L'auto distrutta, nel riquadro Luigi Chetta L'auto distrutta, nel riquadro Luigi Chetta

Si terranno oggi pomeriggio alle ore 16, nella chiesa della Santissima Trinità di Torricella, i funerali di Luigi Chetta, il 29enne morto nella notte tra sabato e domenica delle palme in un incidete stradale avvenuto sulla Sava Torricella. Il giovane era alla guida di una Fiat Idea che per cause da accertare è andata a sbattere contro il recinto in muratura della pista di go-kart perdendo la vita sul colpo.   

Ieri mattina la terribile notizia si è diffusa rapidamente nella piccola comunità di Torricella dove la giovane vittima era molto conosciuta per i suoi lavori. Da circa tre anni lavorava alle dipendenze di un’impresa che svolge attività di raccolta rifiuti per conto dei comuni. In precedenza lavorava al bar di una stazione di servizio della zona. Figlio solo di una coppia separata, viveva con la madre che dirige un negozio di estetista. Il classico bravo ragazzo, lavoratore, umile, disponibile e amico di tutto. Così viene descritto sui social invasi dalle prime luci dell’alba di messaggi di cordoglio e di dolore per l’improvvisa perdita. Anche il sindaco di Torricella, Francesco Turco, amico di famiglia dello sfortunato giovane, ha voluto esprimere su un post sui social il proprio dolore e quello della pubblica amministrazione per la pesante perdita. «L’intera comunità di Torricella – si legge -, è scossa per la prematura e tragica scomparsa del nostro giovane concittadino Luigi Chetta. Un ragazzo educato, garbato, gentile che troppo velocemente è stato strappato alla vita. Giungano ai genitori, ai parenti, agli amici le più sentite condoglianze e l'abbraccio forte dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza».

Già dal primo pomeriggio di ieri la camera ardente allestita nella Casa funebre comunale è diventata meta di visite di conoscenti, soprattutto giovani, amiche e amici di Luigi che a turno e in silenzio sono entrati per rendere omaggio all’amico. Non si sono invece staccati un attimo dalla bara i genitori e i nonni, uniti e straziati dal profondo dolore che solo chi perde un figlio o un nipote può capire.

 

 

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