Giovedì, 3 Aprile 2025

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Intanto, nonostante la spiaggia affollatissima in questa domenica d'agosto, la boa di colore rosso c'è per segnalare e delimitare la zona, antistante gli scogli, nel primo tratto della Riserva Naturale.

Ordigno bellico o bombola? Vietata la balneazione nel tratto di mare della Salina

A caccio dell A caccio dell'ordigno | © La Voce di Manduria

Attenzione! Bomba alla Salina. Almeno così recita il comunicato diramato dalla capitaneria di porto di Taranto: "La capitaneria di porto di Taranto rende noto che nella zona di mare antistante la Salina dei Monaci, Torre Colimena, è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso risalente alla seconda guerra mondiale. Suddetto ordigno è segnalato da una boa di colore rosso e si attende in queste ore l'intervento della Marina MIlitare per la rimozione. Si consiglia di tenersi lontano dall'effettuare qualsiasi attività a ridosso della boa e di mantenersi a distanza di sicurezza".

Intanto, nonostante la spiaggia affollatissima in questa domenica d'agosto, la boa di colore rosso c'è per segnalare e delimitare la zona, antistante gli scogli, nel primo tratto della Riserva Naturale. In realtà proprio in quel tratto di mare, in tanti si ricordano di aver visto, negli anni, durante le nuotate verso gli scogli, quell'oggetto di forma allungata, ormai ricoperta da uno strato "roccioso". Il penultimo avvistamento, prima del turista di pochi giorni fa, non tenuto troppo in considerazione, è stato quello di due settimane fa, da parte di due ragazzini in vacanza a Torre Colimena, Leonardo e Manuel di Reggio Emilia che, nuotando con la maschera verso gli scogli per cercare gusci di ricci di mare, hanno notato quell'oggetto dalla forma strana: "Era una bomba e aveva la forma ovale, Lunga circa 1 metro, in alcune parti intagliata con sopra un display con una freccetta che indicava a sinistra la parte rossa e a destra la parte verde. La bomba era incastrata tra due scogli". Racconta con precisione Manuel. "Era una cosa ovale ricoperta di roccia con delle scanalature, diversa dagli altri scogli, aveva un colore diverso...dalle dimensioni ho pensato che potesse essere una bomba, so come sono fatte e le ho viste al museo". Aggiunge Leonardo. I genitori che erano intervenuti sul posto, richiamati dai loro figli, avevano in un primo momento cercato di rintracciare la "bomba" ma poi, non avendo trovato a, avevano pensato che magari si erano sbagliati e non avevano dato molto credito ai racconti dei figli. Sbagliando? Al momento si direbbe di sì, visto che la capitaneria di Porto parla con certezza di un bomba, ma riteniamo che il condizionale in questi casi sia sempre d'obbligo, almeno fino a quando non verrà recuperata. Alcuni abitanti della zona non credono al ritrovamento dell’ordigno e dicono che si potrebbe trattare di una bombola del gas buttata a mare da qualche "rispettoso" dell'ambiente, come talvolta accade. Ci sarebbe da inorridire se fosse così. Sarebbe un atto così brutto e abominevole che i ragazzini, nella loro ingenuità e correttezza, non hanno nemmeno preso in considerazione. Perché passi la bomba che viene ritrovata nel mare o in un altro punto, sappiamo che nel nostro Paese ci sono ancora tantissime bombe non ritrovate e inesplose, ma che, volutamente, si possa pensare di sbarazzarsi di una bombola gettandola in quel mare meraviglioso, non sta né in cielo né in terra. Attediamo di capire come si evolveranno le operazioni di recupero della "bomba".

Monica Rossi

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