
E’ ancora il Tribunale dei minorenni di Taranto ad occuparsi di casi di bullismo tra giovani manduriani. L'ultimo caso è stato portato alla luce dalla denuncia di una minore che lamentava continue vessazioni e atti di violenza da parte di un gruppo di suoi coetanei con a capo una ragazza. Dopo due anni di processo, cinque presunti bulli, tutti minori all'epoca dei fatti, che facevano parte della stessa comitiva, sono stati assolti. Assolta anche la minorenne indicata come essere a capo del branco che per quella denuncia aveva già pagato un periodo di messa alla prova.
La denuncia dalla quale era partito tutto era stata fatta dal padre della vittima che ai genitori non aveva mai confessato le ingiurie di cui sarebbe stata vittima da tempo, sempre dallo stesso gruppo capeggiato dalla ragazza. La vicenda diventata oggetto di indagine era relativa ad una presunta baby gang che per due anni avrebbe insultato, minacciato e aggredito verbalmente e fisicamente la sedicenne che dono due anni aveva deciso di raccontare tutto ai genitori che provvedevano e presentare querela. L’episodio che avrebbe convinto la ragazzina a raccontare tutto, sarebbe avvenuto una sera del 2021 quando lei e un suo amico erano intenti a vedere video su Instagram quando sarebbe stati avvicinati dalla solita baby gang che iniziava con le solite provocazioni culminate con la violenza. Ad alzare le mani, si raccontava nella denuncia, sarebbe stata la ragazza terribile che scaraventava a terra la vittima colpendola con calci allo stomaco e in testa mentre gli altri osservavano la scena senza intervenire. Fu allora che la minore presa di mira dal branco decise di chiamare il padre che arrivò subito dopo chiamando a sua volta i carabinieri. I militari identificarono i ragazzi del gruppo e consigliarono i genitori a presentare denuncia. Cosa che avvenne il giorno dopo mentre la sera stessa dell’aggressione il padre e la madre accompagnarono la figlia al pronto soccorso dell’ospedale Marianna Giannuzzi dove i sanitari diagnosticarono delle contusioni del cuoio capelluto e allo sterno assegnando una prognosi di tre giorni. La giovane confessò ai genitori di essere vittima di bullismo da almeno due anni sempre dallo stesso gruppo di cinque ragazzi.
La denuncia passò nelle mani della Procura della Repubblica del Tribunale dei minorenni che ipotizzo il reato di stalking e violenza privata. Nel corso del dibattimento, tuttavia, sarebbe emersa una ricostruzione diversa che non confermava il quadro vessatorio né alcuna condotta persecutoria da parte dei ragazzi imputati. In particolare, un testimone della pubblica accusa, amico di comitiva della persona offesa, sarebbe caduto in diverse contraddizioni nel raccontare l’episodio dell’aggressione avvenuta nel centro storico di Manduria. Al termine del processo la presidente del collegio nonché presidente del Tribunale die minori, Patrizia Famà, emetteva la sentenza di assoluzione. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Antonio Liagi, Francesco Caforio, Nicola Marseglia, Giuseppe Brunetti.
Nazareno Dinoi su Quotidiano
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7 commenti
Antonio
lun 31 marzo 15:51 rispondi a AntonioIn Italia pagano solo i poveraccio. Il resto tra cavilli, disguidi, prescrizioni finisce tutto a tarallucci e vino. Chi ha subito violenza o un torto, si piange la propria pena. E' sconfortante tutto ciò.
Danilo dinoi
lun 31 marzo 14:55 rispondi a Danilo dinoiNormale. Esistono tecniche difensive o di interrogatorio, in grado di mettere in difficoltà l imputato o i testimoni. Basta trovare gli avvocati giusti .
Strada per Maruggio
lun 31 marzo 13:38 rispondi a Strada per MaruggioEil tipico detto manduriano c... Ruttu e capu scasciata
Gregorio
lun 31 marzo 08:13 rispondi a GregorioBaby gang sotto processo, tutti assolti…e t’è pareva !!! Se tutto questo fosse successo a una parente di un personaggio illustre, tipo; giudice, avvocato o dottore ,….la sentenza sarebbe stata diversa !! Chiaramente, come sono andati i fatti non sappiamo , ma c’è da dire che i sanitari diagnosticarono delle contusioni del cuoio capelluto e allo sterno assegnando una prognosi di tre giorni, dunque, la violenza c’è stata ! Sarà la solita cosa ? Che IL FATTO NON SUSSISTE ?
Carlo
lun 31 marzo 14:50 rispondi a CarloPienamente daccordo, ma infatti per questo la maggiorparte dei casi vengono sempre assolti, perche' sia Magistrati Giudici o Avvocati non tutti ma la maggiorparte hanno paura delle ritorsioni , e quindi la via piu' breve e' che il fatto non sussiste, e la violenza aumenta. (questo un mio parere)
Lucas
lun 31 marzo 08:55 rispondi a LucasA Manduria sono tutti una massa di Lecca Kulo, se non hai il cugino del cugino nessuno ti aiuta !! Io ormai denuncio tutto anche se…..
Marco
lun 31 marzo 07:38 rispondi a MarcoBisogna provare sulla propria pelle certe situazioni. Sono stati gli alieni ad aggredire la ragazza...